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AIKIDO


Cos'è?
L’Aikido è un’arte marziale giapponese sviluppata da Morihei Ueshiba tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900. Il termine è formato da tre ideogrammi Ai (armonia), ki (energia vitale), do (via o cammino). Aikido significa "La via dell'energia e dell'armonia".

Finalità
La finalità dell'aikido non è rivolta al combattimento né alla difesa personale, pur utilizzando per la sua pratica uno strumento tecnico che deriva dal Budo (l'arte militare dei samurai giapponesi).
L'aikido mira infatti alla "corretta vittoria" che consiste nella conquista della "padronanza di se stessi" , resa possibile soltanto da una profonda conoscenza della propria natura interiore.
Il fondatore dell'aikido voleva affermare che se si vuole veramente acquisire quella capacità di padroneggiare l'attacco proveniente da un potenziale avversario esattamente nell'istante e nella circostanza della sua insorgenza (nel Buddhismo Zen si direbbe: “qui e ora”), occorre aver preventivamente acquisito la capacità di padroneggiare pienamente se stessi.
L'Aikido insegna ad armonizzare le energie mentali e fisiche, è un'arte che si sviluppa quando la vivi,
Imparando il controllo del respiro è possibile aggiungere a ogni azione, dalla più semplice alla più complessa una sensazione tutta nuova di controllo e di benessere.
Perché in realtà la qualità di ogni nostra attività come camminare, lavorare, ballare, tanto per fare degli esempi dipende in larga misura dal modo in cui utilizziamo l’aria che respiriamo.
Se la respirazione è profonda e controllata, il corpo è in grado di trasformare in energia l’aria che respiriamo.
Il flusso continuo di aria che si genera quando respiriamo correttamente, da luogo a una corrente di energia interna che si diffonde in tutto il corpo e può essere indirizzata a richiesta verso quei punti che ne hanno maggiormente bisogno
Questa corrente di energia interna può andare ad alimentare uno specifico sforzo fisico, oppure può essere impiegata per rilassare la tensione muscolare o per ridare vigore alla mente affaticata.

Sfruttare la forza dell'avversario per rivolgerla contro di esso.
Il primo scopo dell'Aikido è quello di schivare il colpo dell'avversario, padroneggiandolo senza ferirlo fisicamente, attraverso il Tae-sabaki (lo schivare proiettando) che è la base di questa disciplina.
Per questo non ci sono mai urti violenti di opposizione di forze, né interruzioni brutali sulle prese agli arti superiori
Inoltre il maestro Ueshiba (fondatore dell'Aikido) mette come principio che la mente domina il corpo, ma che lo spirito non può essere sano se non quando anche il corpo è sano.
Dal punto di vista tecnico, possiamo dunque dire che l'Aikido è un'arte di schivare e di squilibrare: questo implica una sicurezza di colpo d'occhio per giudicare dove agire, una precisione nei gesti e riflessi pronti in quanto la perdita dell'equilibrio dell'avversario si ottiene in maniera efficace soltanto per mezzo di un movimento effettuato nell'istante e nel luogo preciso in cui deve essere fatto.

A chi si rivolge?
Non essendo previsti pugni, calci o "spazzate" eseguite con le gambe, l'Aikido è sicuramente l'arte marziale a più bassa percentuale d'infortuni, in rapporto al numero dei suoi praticanti e dalle tante ore di allenamento.
L’Aikido può essere praticato da tutti coloro che sono interessati a sviluppare forza, fiducia in se stessi e sincerità d’animo.
Praticare l’aikido per una donna significa riscoprire la libertà di vivere la propria aggressività conoscendola e imparando a canalizzarla, invece di reprimerla. Nell’Aikido la propria forza si aggiunge alla forza dell’avversario riuscendo a neutralizzare l’attacco
Questa disciplina può essere praticata da tutti, tanto da giovani che da bambini, da donne o da uomini anziani.
Questo perché è un metodo di autodifesa con qualità di flessibilità, di colpo d'occhio e con l'assenza di brutalità e di sforzi violenti.
Infine è un'eccellente esercizio corporeo la cui pratica favorisce l'equilibrio fisico e nervoso.

Tecniche classiche
Tachiwaza: Con il termine Tachiwaza si in tendono tutte le tecniche a mani nude, dove la presa o l’attacco incontrano il difensore. L’Aikidoka, neutralizza gli attacchi o le prese con immobilizzazioni, o proiezioni di uno o più attaccanti contemporaneamente.
Tantodori . Nell’Aikido vengono contemplate tecniche di difesa su attacco di coltello. Le situazioni che si creano danno la sensazione di essere dentro a un combattimento reale insegnando come reagire correttamente.
AikiJo: Nell’ Aikido sono stati codificati molti movimenti (Suburi, Kata, Kumijo) da eseguire con il Jo, un bastone dalla lunghezza di 128 cm . Questi movimenti sviluppano coordinazione e percezione dell’attacco e della difesa. Pian piano attraverso la pratica, il combattimento diventa semplice da controllare, purché si siano appresi i movimenti di coordinazione chiamati awase.
AikiKen: Significa l’arte dell’Aikido espressa attraverso il ken, la spada giapponese. Naturalmente, per l’allenamento quotidiano si utilizza una spada di legno, bokken, che riproduce esattamente la forma ed il peso della spada. Con il bokken si simulano, in modo sicuro, tutte le possibilità di attacco e difesa con esercizi chiamati kumitachi.

Tecniche complementari
Jodo: sinteticamente il jo che si difende dal Ken. Questi movimenti sono uno studio avanzato perché richiedono una conoscenza sia del jo che del ken approfondita, sia come attaccante che come difensore. La pratica è uno stadio avanzato dell’Aikido.
HO-JO: è il classico primo kata di Jikishinkage Ryu. (scuola di spada che deriva dalle antiche scuole di scherma affermatesi tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo - presso il santuario di Kashima). Si usa il bokken (una spada di legno da allenamento), ma si può usare anche shinken (una spada vera). Il kata si compone di quattro parti, che corrispondono alle stagioni. Ogni stagione, si compone di 6-8 waza (movimenti), ma ciascuna ha una propria cadenza nei movimenti, nei passi, nel respiro, nel kiai, ecc., e richiama i motivi e le simbologie specifiche che essa rappresenta.

 
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